Della dominazione. Il capitale, la trasparenza, gli affari

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Tasse incluse

Autore: Michel Surya - 2012 - ISBN 9788890556203 - Casa di Marrani

Degli “affari”, tutto porta a dire che conviene sapere tutto, e che coloro i quali se ne sono resi colpevoli debbano essere conosciuti e giudicati. Lo si dice, spesso senza passione, come convinti che non dipenda che dalla verità che noi vorremmo o non vorremmo fare su di essi che la democrazia si presenti meglio o peggio. Nessuno ne dubita. Si porta perfino a suo credito la possibilità che essa offrirebbe di conoscere e giudicare quelli che abusano di lei. Ce ne sono alcuni dunque, e sono i più numerosi, che vedono in questa moralizzazione della vita pubblica il segno che la democrazia stessa si moralizza. Si modernizza. In effetti, nessuno si stupisce del fatto che gli affari non dicano niente di molto preciso né soprattutto di molto nuovo sul sistema di dominazione che oggi prevale senza riserve; e niente su ciò di cui sono la posta in gioco verosimile. La questione è infatti quella della loro posta in gioco. Eccessi della dominazione, gli affari sarebbero ciò che l’acquiescenza ad essa ordina di condannare. Essi lo sarebbero a tal punto da dar ragione a tutti quelli che la dominazione finanzia (giudici, giornalisti) per esigere che verità sia fatta su tutto quel che la lede. Oppure essi sarebbero la verità stessa della dominazione, ma ci sarebbe in questo caso dell’ingenuità nel volerla proteggere. La verità è più torbida. Bisogna formularne qui l’ipotesi: gli affari non arrecano che apparentemente torto alla dominazione. Essi sono al contrario il mezzo di cui quest’ultima si è subito impadronita per sanare le condizioni del suo esercizio. Per esonerarsi dagli eccessi che la condannavano. Ed intraprendere la più grande operazione di giustificazione ideologica da essa mai intrapresa. Un’operazione tanto surrettizia non è stata meno prontamente concettualizzata. Ed essa lo è stata sotto il titolo di trasparenza.