Causalità e determinismo nella filosofia e nella storia della scienza

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Autore: Federico Enriques - 2017 - ISBN 9788898926923 - Immanenza

«Una scienza perfetta dovrebbe dare ragione di tutti i fenomeni possibili. Questo è, evidentemente, un ideale irraggiungibile, se si vuole anche privo di significato. Ma, almeno in via astratta, possiamo sforzarci di render conto di particolari ordini di fenomeni, di comprenderli in qualche modo traverso una rappresentazione concettuale, che costituisca una teoria scientifica adeguata alla realtà di cui si tratta. E prima o indipendentemente dalla verifica sperimentale della teoria (che potrà essere soltanto approssimata) dobbiamo chiedere che la teoria stessa sia plausibile, soddisfacendo al principio della ragion sufficiente, che è l’aspetto mentale della causalità». «La tesi che abbiamo illustrato si accorda, in gran parte, colla critica kantiana se questa venga liberata da ogni residuo dogmatismo. Bisogna che l’a priori, condizione di possibilità della scienza, sia inteso, non come una ipotesi generale che sta a fondamento delle cose conosciute, bensì come un apporto dell’attività mentale interpretatrice dell’esperienza e costruttrice della scienza. Bisogna riconoscere che quest’a priori, che tiene alla natura del soggetto pensante, non può esser formulato con assiomi indipendenti dall’esperienza stessa o dal progresso del sapere che vi si fonda, ma viene definito progressivamente in funzione di tale sapere: così come riesce bene chiarito dalle geometrie non-euclidee e dalla teoria della relatività einsteiniana». Federigo Enriques (1871-1946) s’è occupato di matematica, filosofia e storia del pensiero scientifico in contrasto con il neoidealismo, entrando in aperta polemica con Croce. È stato presidente della Società filosofica italiana e della Mathesis, di-rettore di «Scientia» e «Periodico di matematiche». Le leggi razziali gli fecero perdere l’insegnamento universitario – aveva origini ebraiche – obbligandolo a esiliare nel 1938, ma continuò a pubblicare. Dopo la guerra s’è occupato della redazione di nuovi programmi di matematica per le scuole italiane, dell’insegnamento della storia della scienza e si è interessato al valore etico della ricerca scientifica (dopo i tragici eventi bellici) e al ruolo sociale dell’intellettuale. Di Federigo Enriques le Edizioni Immanenza hanno pubblicato Le dottrine di Democrito d’Abdera.