SICURI IN CITTÀ

20,00 €
Tasse incluse

A cura di Valter Baruzzi - 2012 - ISBN 978-88-7586-357-9 - La Mandragora

 La promozione dei pedibus nella prospettiva dell'educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile. Il ruolo della scuola nel dialogo fra istituzioni, settori e saperi La sicurezza stradale è il risultato di una combinazione di fattori: lo stato delle strade, l’organizzazione del traffico con i relativi interventi di moderazione, i dispositivi di controllo delle regole e le tecnologie applicate, il comportamento degli utenti e in particolare, nel nostro caso, le competenze che bambini e ragazzi hanno. Parlare di competenze della sicurezza stradale significa sapere che i bambini, ad esempio, devono imparare a sentirsi dentro un paesaggio sonoro da decifrare, ad avere capacità di stima delle distanze, debbono possedere una buona coordinazione oculo-manuale, conoscere e rispettare le regole, considerare la strada come un ambiente che li pone in relazione con altre persone e saper mantenere costantemente un atteggiamento di problem solving. Come si apprendono queste competenze? Osservando, ascoltando, studiando, esercitandosi, partecipando a simulazioni, facendo esperienza in strada… Dove si imparano? In famiglia, nell’ambiente sociale e in strada, a scuola… Il Quaderno propone l’esperienza di scuole che si occupano di educazione sensoriale e psicomotoria, conoscenza e rispetto delle regole, comunicazione, problem solving, ambiente urbano e mobilità nell’ambito del curricolo, con innovative proposte inserite nel POF (Management scolastico per la mobilità scolastica sostenibile, pedibus e bicibus). In questa prospettiva i pedibus possono essere considerati esperienze di passaggio che – mentre contribuiscono a ridurre l’abuso di automobili, tendono a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente urbano, promuovendo ciclopedonalità e uso dei mezzi pubblici – educano alla sostenibilità, alla cura del proprio ambiente e di sé, accrescendo le occasioni di apprendimento esperienziale dei ragazzi. La prima parte del Quaderno propone un’antologia di testi che approfondiscono questi temi. Nella seconda parte gli insegnanti prendono la parola e raccontano la loro esperienza.

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